Tesorone è tra i protagonisti di Similitudini

Tesorone è tra i protagonisti di Similitudini, il libro e la mostra che Giovanni Gastel ha dedicato all’arte della calzatura italiana. Nipote di Luchino Visconti, con una sensibilità artistica iscritta nel proprio dna, Giovanni Gastel è uno dei più raffinati fotografi di moda italiani, una carriera esplosa nella grande stagione degli anni Ottanta, quando i nostri stilisti si fecero ambasciatori del made in Italy nel mondo. Gastel li ha fotografati tutti, da Ferré a Missoni a Versace, contribuendo a imporre la loro immagine sulla scena internazionale.

Con le foto still life di Similitudini, Giovanni Gastel vuole celebrare la sua passione per gli accessori, indissolubilmente legati ai suoi esordi, alle prime collaborazioni con i giornali di settore, per i quali fotografava scarpe e borse, valorizzandone i dettagli, le lavorazioni, le forme e i materiali.

"Sono molto legato agli accessori e lo still life è una delle foto che preferisco fare. Con questo libro sono tornato al mio primo amore”, ha detto Gastel. In Similitudini intuisce inedite connessioni tra forme, e racconta brand d’eccellenza del made in Italy accostando a una loro calzatura un oggetto che riesce a interpretarne lo spirito e svelare l’identità segreta del marchio.



Nella fotografia di Gastel il modello di sandalo gioiello di Tesorone viene posto in dialogo con uno scrigno pieno di gemme preziose, un oggetto che sembra sbucato fuori da un tempo fiabesco o da un racconto di pirati. È un accostamento che con sorprendente intuizione svela alcune caratteristiche fondamentali del brand.

Da un lato c’è la propensione a un’eleganza ricercata e scintillante. Dall’altro, lo scrigno indica la passione per la tradizione, un valore che va custodito come fosse un gioiello. Che è esattamente quanto fa Tesorone, che si nutre del passato per dare vita a una bellezza che si protende verso l’avvenire.